Praticare trekking in montagna: uno stile di vita salutare

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Trekking: uno sport dal valore aggiunto

Un’intima passeggiata ai piedi delle cime, che svettano maestose fino a pungere il cielo. Aria pura, ossigenata, che accompagna il respiro ad ogni passo. La montagna può regalare questo e altro a coloro che la frequentano, apportando notevoli vantaggi a livello psicofisico. Praticare trekking è un’attività semplice ed economica: consiste nel fare escursioni in territori prevalentemente montani, senza escludere tuttavia boschi, pianure e laghi.
È consigliato a soggetti di tutte le età, dal momento che si tratta di un’attività aerobica sana e rigenerante, ma soprattutto a basso impatto, che tradotto significa poco traumatico per legamenti e articolazioni. Passeggiare in montagna è un esercizio fisico che si appresta ad essere svolto sia in solitaria che in gruppo, ma sempre con l’ausilio della giusta attrezzatura. L’equipaggiamento in questione consiste in uno zaino, più o meno capiente in base alla durata del “viaggio”, in cui mettere qualche spuntino e bevande per idratarsi, un abbigliamento tecnico in grado di riparare dagli agenti atmosferici e, nell’eventualità, un paio di bastoncini che fungano da supporto nei percorsi più tortuosi.

Benessere fisico

Come detto poc’anzi, il trekking in montagna può essere considerato uno sport salutare a tutti gli effetti. Dal punto di vista fisico, aiuta a snellire la silhouette e a tenere sotto controllo il peso corporeo, se praticato con una certa continuità: questo comporta, di conseguenza, un miglioramento dell’intero apparato cardiovascolare, dato che aumenta la resistenza e fortifica il respiro.
Com’è noto, l’aria d’alta quota è un vero toccasana per l’organismo, poiché aiuta a mantenere il sangue in circolazione ben ossigenato. I medici consigliano quest’attività perché è uno dei modi migliori per combattere il sovrappeso e mantenere la muscolatura tonificata, dal momento che, sebbene non si tratti di uno sport ad alta intensità, può portare dei visibili miglioramenti nell’aspetto, riducendo cumuli adiposi e sfruttando al meglio le riserve di grassi.

Benessere mentale

Concedersi qualche ora di passeggio fra i monti non può che significare solo una cosa: positività! Oltre a rappresentare un’esperienza che induce a svuotare la mente dalle pressioni che si subiscono sempre più negli ambienti lavorativi, mantiene i nervi distesi e concilia la serenità interiore. Praticare escursionismo nel lungo periodo vuol dire anche recuperare quell’equilibrio emotivo che la frenesia della vita attualmente tende a togliere.
Non è per forza detto che il trekking sia un’attività scontata e da prendere alla leggera. In realtà, partire per una passeggiata in zone montane consente di mettersi alla prova, affrontando i propri limiti psicofisici: ciò comprende l’eventualità di trovarsi dinanzi a situazioni impreviste che possono essere risolte tramite la propria autosufficienza e l’autocontrollo. Da ultimo, è scientificamente provato che fare quest’attività coadiuva il rilascio di serotonina, conosciuto anche come l’ormone della felicità: l’organismo sarà invaso da una sensazione di energia nuova dettata dalla graduale eliminazione dello stress.

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